Rogoredo: trasferiti 4 poliziotti indagati. Cinturrino scrive dal carcere
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Direttore: Franco Ferraro

Rogoredo: la lettera dal carcere di Cinturrino. Trasferiti i 4 poliziotti indagati

guardia carcere chiavi cella

Novità in merito al caso dell’uomo ucciso a Rogoredo. Trasferiti i 4 poliziotti indagati mentre Cinturrino ha scritto una lettera dal carcere.

Sono stati trasferiti i quattro agenti della Polizia di Stato indagati per omissione di soccorso e favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, l’assistente capo del commissariato Mecenate arrestato per l’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, avvenuto il 26 gennaio scorso nel “boschetto” di Rogoredo. Sono queste le ultime novità sulla vicenda a cui si aggiunge anche la lettera dal carcere dello stesso Cinturrino.

volante della polizia

Rogoredo: trasferiti i 4 poliziotti indagati

Svolta nel caso dell’uomo ucciso a Rogoredo: sono stati trasferiti i quattro agenti della Polizia di Stato indagati per omissione di soccorso e favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, l’assistente capo del commissariato Mecenate arrestato per l’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, avvenuto il 26 gennaio scorso nel “boschetto” alle porte di Milano.

Secondo quanto si apprende, i quattro membri delle forze dell’ordine sono stati trasferiti ad incarichi non operativi in sedi diverse dal commissariato di Mecenate in cui prestavano servizio, su disposizione del questore di Milano, Bruno Megale. 

La lettera di Cinturrino dal carcere

Intanto, Cinturrino ha scritto una lettera dal carcere consegnata al suo legale, l’avvocato Piero Porciani: “Vorrei scusarmi con tutti per quello che è successo. Credetemi, ho avuto paura,
prima che quel ragazzo mi colpisse, poi dopo aver sparato delle conseguenze del mio gesto. Quel ragazzo doveva essere in prigione e non morto. Mi dispiace anche per la sua famiglia. Sono triste e pentito per ciò che ho fatto, ma mi sono sentito disperato”.

Nella missiva, l’agente ha aggiunto: “Mi scuso con i miei colleghi tutti, ma posso garantire che nella vita sono stato sempre onesto e servitore dello Stato, come dimostrato dagli encomi e lodi ricevuti negli anni, assenza di alcun tipo di sanzioni disciplinari e stima dei colleghi delle volanti, e non solo. Perdonatemi, pagherò per il mio errore“.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026 18:07

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